COMPASSION FATIGUE E BURNOUT: ANCHE I MEDICI VETERINARI SONO A RISCHIO

Presentato il primo studio sulla qualità della vita professionale dei Medici Veterinari italiani, in relazione agli stili di attaccamento, al carico di lavoro, al genere e all’esposizione alla sofferenza

Ottobre 2020. Si è molto dibattuto sullo stato di benessere delle persone impegnate in professioni sanitarie e assistenziali, soprattutto in relazione alla compassion fatigue, il peso emotivo causato dal costante contatto con la sofferenza. Meno esplorata è la condizione del Medico Veterinario, anch’esso sottoposto a molteplici situazioni di difficoltà date dalla gestione della sofferenza e delle criticità cliniche dei pazienti, unita a quella dell’emotività dei pet owner.

Quali sono quindi i fattori psicologici che maggiormente incidono sull’esercizio quotidiano della professione del Medico Veterinario? Quali le principali ripercussioni emotive?

Sono questi alcuni dei quesiti alla base di Exposure to animal suffering, adult attachment styles, and professional quality of life in a sample of Italian veterinarians”:  Si tratta del primo studio condotto su un campione di medici veterinari italiani dagli autori A. Musetti, A. Schianchi, L. Caricati, T. Manari e A. Schimmenti, e pubblicato sulla rivista Plos One grazie al contributo di MSD Animal Health, con l’obiettivo di analizzare il rapporto tra esposizione alla sofferenza animale, carico di lavoro, stili di attaccamento assimilati nell’infanzia e la qualità della vita professionale intesa come capacità di raggiungere alti livelli di soddisfazione lavorativa e di ridurre il peso della compassion fatigue e il rischio di burnout. Il quadro che emerge nel contesto italiano è indicativo di un livello medio di burnout non trascurabile ma anche di un livello di soddisfazione lavorativa più alto.

I risultato dello studio

L’indagine è stata condotta su 1.445 veterinari italiani di età compresa tra i 24 e i 74 anni sulla base di un questionario consultivo fra la Categoria Medico Veterinaria lanciato da ANMVI, nell’ambito di iniziative dedicate all’educazione al ©Benessere Veterinario.

I dati emersi sono stati analizzati alla luce della teoria, fino a oggi poco indagata in questo contesto, dell’attaccamento. Il fenomeno, che ha radici nell’infanzia, indica l’insieme di comportamenti che caratterizzano la relazione tra il bambino e la sua principale figura di accudimento (il caregiver). Questo, secondo gli esperti, influenza fortemente i complessi processi psicologici che si manifestano in età adulta, con particolare riferimento alle relazioni con gli altri, alla gestione delle emozioni e alla capacità di affrontare situazioni complesse. Lo studio dimostra che i fattori legati alla professione possono combinarsi con caratteristiche psicologiche contestuali e individuali e contribuire a migliorare o ridurre la qualità della vita professionale. In particolare, dai risultati emerge un ruolo predittivo degli stili di attaccamento insicuri verso lo sviluppo di forme di burnout (fenomeno associato a stress lavoro correlato come per esempio il sovraccarico di lavoro e la mancanza di controllo sul proprio operato) e compassion fatigue (che si manifesta con ricordi ricorrenti degli eventi traumatici osservati, pensieri intrusivi, problemi del sonno, ansia, stanchezza e scoraggiamento) e un ruolo predittivo degli stili di attaccamento sicuri verso invece una maggiore qualità della vita professionale. I Medici Veterinari con uno stile di attaccamento insicuro e una visione negativa di sé stessi tendono quindi ad avere maggiore difficoltà nel gestire la sofferenza animale cui assistono e l’emotività e le paure dei pet owner, perdendo di conseguenza la soddisfazione nell’esercitare la loro funzione di caregivers.

Oltre agli stili di attaccamento, dallo studio emergono anche altri fattori di rischio, individuati nel carico di lavoro, nei turni di reperibilità e nel genere (la componente femminile ha indicato più frequentemente la sofferenza di burnout e compassion fatigue rispetto a quella maschile).

“Penso che la Veterinaria italiana, grazie ad ANMVI,  possa rivendicare un ruolo pioneristico a livello europeo nell’affrontare temi che stanno diventando patrimonio di consapevolezza collettiva, anche se in parte sono ancora pregiudizialmente osservati con diffidenza” – ha commentato Marco Melosi, Presidente dell’ANMVI. “Sono in realtà strettamente connessi al wellness professionale, alla qualità della relazione con il cliente e alla prevenzione dello stress da lavoro correlato che rientra nella normativa sulla sicurezza del lavoro.”

 “È per noi un grande traguardo aver dato voce, per la prima volta, ai Medici Veterinari italiani su una tematica così importante e complessa.”ha dichiarato Alessandro Schianchi, tra gli autori della ricerca“I risultati emersi sono per noi fondamentali nella logica della medicina preventiva, per essere di supporto a studenti, giovani Medici Veterinari, che si affacciano per la prima volta alla professione, e anche ai colleghi più maturi”.

Quale approccio per il futuro?

In conclusione, quindi, e con l’obiettivo di sfruttare i risultati emersi per supportare concretamente i Medici Veterinari, si conferma che i diversi stili di attaccamento sono variabili fondamentali da prendere in considerazione nella pianificazione di programmi di supporto e possono aiutare a individuare i fattori soggiacenti una bassa qualità della vita professionale. Lo studio propone quindi un approccio più comprensivo nel gestire le problematiche piscologiche dei Medici Veterinari, per individuare più facilmente i punti in cui agire e contribuire ad una maggiore soddisfazione lavorativa e una minore compassion fatigue.

“Come MSD Animal Health siamo molto orgogliosi di aver contribuito a pubblicare e diffondere questa ricerca, che si integra nel nostro impegno a restare al fianco dei Medici Veterinari, non solo da un punto di vista professionale ma anche e soprattutto umano. “ – ha affermato Paolo Sani, Amministratore Delegato di MSD Animal Health Italia – “Ci auguriamo che i risultati emersi contribuiscano ad implementate strategie ad hoc e soluzioni concrete per sostenere i Medici Veterinari che ogni giorno si impegnano per garantire la salute dei nostri animali e a far sì che il ruolo sociale del Medico Veterinario diventi parte integrante della vita delle nostre famiglie”.

Gli Autori dello studio sono: Alessandro Musetti (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Università degli Studi di Parma); Alessandro Schianchi (Medico Veterinario e Psicologo); Luca Caricati (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Università degli Studi di Parma); Tommaso Manari (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Università degli Studi di Parma); Adriano Schimmenti (Facoltà di Scienze Umane e Sociali Università degli Studi di Enna “Kore”).

Per maggiori informazioni:

Connexia – Ufficio stampa: Sabrina Piediferro, Marta Cilibrasi, Giulia Ruggeri msdah@connexia.com – 342.1683024, 342.6655755

MSD Animal Health – Sabrina Ruscica, sabrina.ruscica@merck.com, Chiara Laudicina, chiara.laudicina@merck.com – 335.6807441

Informazioni su MSD Animal Health

Da oltre un secolo MSD, azienda leader a livello mondiale nel settore biofarmaceutico, sviluppa farmaci e vaccini per molte delle malattie più gravi al mondo al fine di preservare la salute e la vita di tutti.  MSD Animal Health, nota come Merck Animal Health negli Stati Uniti e in Canada, è la divisione di MSD a livello globale dedicata alla salute animale di MSD. Attraverso il suo impegno nella Scienza per Animali più sani®, MSD Animal Health offre a veterinari, allevatori, proprietari di animali da compagnia e istituzioni, una delle più ampie gamme di farmaci, vaccini, soluzioni e servizi di gestione della salute in ambito veterinario, nonché una vasta gamma di prodotti di identificazione, tracciabilità e monitoraggio digitali. MSD Animal Health si dedica a preservare e migliorare la salute oltre che il benessere degli animali e delle persone che si prendono cura di loro. Investe significativamente in risorse di ricerca e sviluppo dinamiche e complete oltre che in una moderna catena di approvvigionamento globale.  MSD Animal Health è presente in più di 50 paesi, mentre i suoi prodotti sono disponibili in circa 150 mercati. Per ulteriori informazioni, visitate http://www.msd-animal-health.it o seguiteci su LinkedIn, Instagram e Facebook.